Caso Studio | 10 February 2026
Come un'azienda manifatturiera è riuscita a introdurre con successo le stampanti 3D per l'edilizia dopo un'analisi approfondita del prodotto?
Pubblicato da : Parul Atri
Il settore delle costruzioni sta vivendo una rivoluzione tecnologica e la stampa 3D si sta evolvendo come un vero e proprio punto di svolta nei processi di costruzione e nella progettazione architettonica. Un'importante azienda manifatturiera ha riconosciuto questa transizione e ha cercato di implementare stampanti 3D per l'edilizia nel proprio portfolio. Per garantire un ingresso di successo sul mercato, l'azienda e Research Nester hanno collaborato per un'analisi approfondita del prodotto e per valutare opportunità di crescita, potenziali rischi e tendenze di mercato. Questo case study esplora efficacemente la capacità dell'azienda di sfruttare le informazioni basate sui dati con l'obiettivo di lanciare stampanti 3D per l'edilizia e raggiungere un'espansione del mercato, insieme a una notevole redditività entro la fine del 2037.
Panoramica:
- L'organizzazione produttiva si è specializzata principalmente nella produzione di materiali da costruzione convenzionali prima di cogliere l'occasione per espandere le tecnologie di costruzione automatizzate.
- Entro il 2020, ha identificato la stampa 3D come un progresso disordinato in grado di ridurre le spese di manodopera, ridurre gli sprechi di materiale e aumentare la durata del progetto.
- Tuttavia, l'ingresso in questo mercato ha richiesto un'analisi di prodotto ad ampio raggio per valutarne la fattibilità, la scalabilità e il posizionamento competitivo.
Per contrastare i rischi, l'azienda ha collaborato con Research Nester per condurre in modo efficace un'analisi ampliata del prodotto, che comprendeva:
- La necessità di stampanti 3D per l'edilizia.
- Innovazione tecnologica nella produzione additiva.
- Rischi amministrativi e ambientali.
- Benchmarking della concorrenza.
- Tendenze di sviluppo previste fino al 2037.
Le informazioni emerse dal rapporto hanno permesso all'azienda di migliorare la propria offerta di prodotti e di adottare iniziative strategiche per una penetrazione di successo nel mercato. Inoltre, l'organizzazione produttiva era principalmente orientata alla produzione di materiali da costruzione tradizionali, tra cui strutture prefabbricate, acciaio e cemento, prima di identificare la necessità del potenziale trasformativo delle tecnologie di costruzione automatizzate. A partire dal 2020, l'azienda ha riconosciuto la stampa 3D per l'edilizia come un progresso inquietante, in grado di ridurre i costi di manodopera di almeno il 52%, ridurre gli sprechi di materiale dal 35% al 65% e ridurre la durata del progetto di circa il 71,5% rispetto ai metodi convenzionali.
Tuttavia, per affrontare queste sfide, Research Nester ha condotto un'analisi del prodotto e si è concentrata su:
- Innovazione tecnologica, tra cui l'automazione robotica, l'ottimizzazione della progettazione basata sull'intelligenza artificiale e la stampa multimateriale.
- La crescente richiesta di stampanti 3D per l'edilizia, in particolare nei settori industriale, commerciale e residenziale.
- Rischi ambientali e amministrativi, tra cui la richiesta di certificazioni di sostenibilità e la conformità ai codici edilizi globali.
- Benchmarking della concorrenza mediante l'analisi di attori di spicco, come Apis Cor, ICON e COBOD.
Tendenze previste fino al 2037, con un tasso di crescita previsto del 25,2% per il mercato internazionale della stampa 3D per l'edilizia.
La Storia
L'organizzazione ha iniziato come fornitore di materiali da costruzione convenzionali, ma ha rapidamente capito che sostenibilità e automazione stavano rimodellando l'intero settore. Entro il 2023, ha investito in ricerca e sviluppo per stampanti 3D per l'edilizia, con l'obiettivo di produrre soluzioni edilizie convenienti e su larga scala. Tuttavia, prima del lancio ufficiale, l'azienda ha dovuto comprendere gli ostacoli all'adozione da parte dei clienti, le strategie di prezzo ottimali e le potenziali lacune amministrative.
Gli analisti di Research Nester hanno condotto ricerche sia primarie che secondarie. Hanno intervistato decisori politici, architetti e imprese edili per garantire la preparazione del mercato. I risultati hanno rivelato che circa il 68% delle imprese edili è disposto a implementare la stampa 3D se i costi potessero essere ridotti di quasi il 22%. Inoltre, il 75% degli architetti ritiene che la stampa 3D possa consentire un rapido completamento dei progetti e gli incentivi governativi in Asia ed Europa ne hanno accelerato l'adozione. Sulla base di queste informazioni, l'organizzazione ha efficacemente perfezionato le proprie strategie di partnership, l'approccio di marketing e le specifiche di prodotto.
Inoltre, gli analisti di Research Nester hanno condotto ricerche approfondite, sia secondarie che primarie, intervistando imprese edili, architetti e decisori politici per valutare la preparazione e l'accessibilità del mercato. I risultati sono riportati di seguito:
- Si stima che il 70% delle imprese edili adotti volentieri la stampa 3D, soprattutto in caso di riduzione dei costi di quasi il 25%, evidenziando così la richiesta di strategie di prezzi competitivi.
- Circa il 77% degli architetti ritiene che la stampa 3D possa accelerare il completamento dei progetti e renderli interessanti per sviluppi standard, come infrastrutture urbane e alloggi per la protezione civile in caso di calamità.
- Gli incentivi amministrativi in Europa e in Asia, tra cui sovvenzioni e agevolazioni fiscali, stavano effettivamente aumentando i tassi di attuazione, soprattutto per quanto riguarda l'edilizia sostenibile.
Inoltre, la ricerca ha evidenziato lo scetticismo dei consumatori riguardo alla tempistica strutturale e all'assenza di politiche standardizzate in alcune economie. Sulla base di ciò, l'azienda ha affinato le sue iniziative collaborative collaborando con enti regolatori e organizzazioni di scienze dei materiali, ottimizzando prontamente la sua strategia di marketing. L'obiettivo finale era quello di migliorare le specifiche di prodotto e di evidenziare efficienze di tempo e costi per soddisfare gli standard industriali. Pertanto, questa iniziativa basata sui dati ha garantito un ingresso agevole sul mercato e ha posizionato con successo l'organizzazione come un innovatore affidabile nel mercato della stampa 3D per l'edilizia.
La Nostra Soluzione:
L'organizzazione ha iniziato come fornitore di materiali da costruzione convenzionali, ma ha rapidamente capito che sostenibilità e automazione stavano rimodellando l'intero settore. Entro il 2023, ha investito in ricerca e sviluppo per stampanti 3D per l'edilizia, con l'obiettivo di produrre soluzioni edilizie convenienti e su larga scala. Tuttavia, prima del lancio ufficiale, l'azienda ha dovuto comprendere gli ostacoli all'adozione da parte dei clienti, le strategie di prezzo ottimali e le potenziali lacune amministrative.
Gli analisti di Research Nester hanno condotto ricerche sia primarie che secondarie. Hanno intervistato decisori politici, architetti e imprese edili per garantire la preparazione del mercato. I risultati hanno rivelato che circa il 68% delle imprese edili è disposto a implementare la stampa 3D se i costi potessero essere ridotti di quasi il 22%. Inoltre, il 75% degli architetti ritiene che la stampa 3D possa consentire un rapido completamento dei progetti e gli incentivi governativi in Asia ed Europa ne hanno accelerato l'adozione. Sulla base di queste informazioni, l'organizzazione ha efficacemente perfezionato le proprie strategie di partnership, l'approccio di marketing e le specifiche di prodotto.
Inoltre, gli analisti di Research Nester hanno condotto ricerche approfondite, sia secondarie che primarie, intervistando imprese edili, architetti e decisori politici per valutare la preparazione e l'accessibilità del mercato. I risultati sono riportati di seguito:
- Si stima che il 70% delle imprese edili adotti volentieri la stampa 3D, soprattutto in caso di riduzione dei costi di quasi il 25%, evidenziando così la richiesta di strategie di prezzi competitivi.
- Circa il 77% degli architetti ritiene che la stampa 3D possa accelerare il completamento dei progetti e renderli interessanti per sviluppi standard, come infrastrutture urbane e alloggi per la protezione civile in caso di calamità.
- Gli incentivi amministrativi in Europa e in Asia, tra cui sovvenzioni e agevolazioni fiscali, stavano effettivamente aumentando i tassi di attuazione, soprattutto per quanto riguarda l'edilizia sostenibile.
Inoltre, la ricerca ha evidenziato lo scetticismo dei consumatori riguardo alla tempistica strutturale e all'assenza di politiche standardizzate in alcune economie. Sulla base di ciò, l'azienda ha affinato le sue iniziative collaborative collaborando con enti regolatori e organizzazioni di scienze dei materiali, ottimizzando prontamente la sua strategia di marketing. L'obiettivo finale era quello di migliorare le specifiche di prodotto e di evidenziare efficienze di tempo e costi per soddisfare gli standard industriali. Pertanto, questa iniziativa basata sui dati ha garantito un ingresso agevole sul mercato e ha posizionato con successo l'organizzazione come un innovatore affidabile nel mercato della stampa 3D per l'edilizia.
Risultati
Integrando i suggerimenti di Research Nester, l'azienda manifatturiera ha previsto con successo di raggiungere una crescita inclusiva entro il 2037. La crescita del fatturato dell'azienda si stabilizzerà entro il 2030 a un tasso del 17%, con un'accelerazione del 30% entro il 2037, trainata dalla domanda internazionale di soluzioni di costruzione automatizzate. Inoltre, l'azienda conquisterà quasi il 40% della quota di mercato in Europa e Nord America e si impegnerà a entrare in Africa e nella regione Asia-Pacifico, dove le abitazioni stampate in 3D sono accessibili e la crescita dell'adozione sarà del 45%. L'aspetto della sostenibilità ridurrà gli sprechi di costruzione del 55% rispetto ai metodi convenzionali. A questo proposito, l'impronta di carbonio per progetto si ridurrà del 30%, grazie all'ottimizzazione dell'utilizzo dei materiali. Inoltre, i costi operativi saranno ridotti del 20% grazie alla ridotta affidabilità della manodopera e il margine di profitto netto aumenterà dal 13% nel 2020 al 35% nel 2037.
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